Sebbene sia breve e dal gameplay semplice, attraverso l'atmosfera cupa, a tratti quasi “retro”, il gioco riesce anche a lasciare ampio spazio per una storia altrettanto oscura, ma raccontata con delicatezza. Kindly invita (anche) a questo: quando qualcosa sembra essere un “game over”, il gioco ci incoraggia con sensibilità a mantenere la calma, a riprovare un'altra volta, e a non dare tutto perduto o irrecuperabile. Una via d'uscita si trova.
Non voglio fare spoiler di trama, ma è stata davvero una bella esperienza di gioco, resa ancora più coinvolgente dalla colonna sonora suggestiva e dallo stile grafico, capaci di richiamare quelle atmosfere tipiche dei primi giochi psicologici per PlayStation 1. Consigliato! E complimenti davvero a tutto il team per il lavoro svolto (: